Fallon, la mia agenzia preferita, ce l'ha fatta ancora. Vince il Grand Prix del Festival della Pubblicità di Cannes 2008 nella sezione film con questo video dal titolo "Gorilla":
Appena l'ho visto sono rimasto un po' perplesso. Mi ha colpito subito la realizzazione e il look&feel ma mancava qualcosa. Mi sono così messo a caccia del sito e ho capito che l'idea faceva parte di una strategia perfettamente integrata tra online e offline. Nel web è stata sviluppata un'area interattiva con la struttura di game punta&clicca e altri giochi arcade come la corsa del tir.
Oltre a questo, il sito funziona come portale di lancio per il viral grazie ad altri video-remix in cui è sempre protagonista il gorilla ma con basi musicali diverse.
Qui i remix:
Bellissimo questo.
Qui invece le risposte viral su youtube.
Nel sito è anche inserito uno spot con la mia canzone preferita di sempre Don't stop me now.
Insomma, che dire. La musica trionfa sempre.
martedì 24 giugno 2008
martedì 17 giugno 2008
Ritratto: Il nuovo Divo.
Sono moralmente corrotto e politicamente sbagliato.
Sono spregiudicato, livido, faccio la vittima, me la rido, disturbo, stabilisco priorità mie per collettive.
Sono unto, sono rifatto, sono basso, sono vecchio e contro i giovani. Sono ricco.
Sono stato inquisito, seguo la mia legge e la faccio diventare dello Stato.
Sono un barone senza nobiltà.
Intercetto il disgusto e l'invidia e le metto a tacere.
Traffico con le menti dei più deboli, mi diverto, racconto barzellette ma non faccio ridere.
Sono comico, ma faccio cose serissime.
Discredito il mio popolo, lo umilio di fronte all'opinione pubblica internazionale, compro i suoi voti con un pacco di pasta.
Prometto e non mantengo, affermo e ritratto, rilascio interviste e me ne scappo.
Ho un potere immenso e non lo divido con nessuno.
Sto male, ma sembro immortale.
Il Divo oggi sono io.
Non ho pudore.
Non ho sapore.
Sono incolore.
Anzi no, sono scuro come l'abisso che ho tracciato.
Sono triste. Faccio paura.
Non sono il male.
Sono quello della porta accanto in un casolare abbandonato.
Voglio di più. Voglio parlare senza ascoltare.
Voglio riscrivere la tua storia. Anzi, la voglio cancellare.
Mi piacciono le donne, regalarei a tutte pantofole e ministeri.
Darei amore, pace, speranza e alternative. Come la Chiesa Cattolica.
Controllerei, ammaestrarei, dividerei ed unirei. Come un Papa.
C'è ancora tanto che posso e voglio fare.
Sono inesauribile e se vi opporrete saprò come deludervi.
Sono spregiudicato, livido, faccio la vittima, me la rido, disturbo, stabilisco priorità mie per collettive.
Sono unto, sono rifatto, sono basso, sono vecchio e contro i giovani. Sono ricco.
Sono stato inquisito, seguo la mia legge e la faccio diventare dello Stato.
Sono un barone senza nobiltà.
Intercetto il disgusto e l'invidia e le metto a tacere.
Traffico con le menti dei più deboli, mi diverto, racconto barzellette ma non faccio ridere.
Sono comico, ma faccio cose serissime.
Discredito il mio popolo, lo umilio di fronte all'opinione pubblica internazionale, compro i suoi voti con un pacco di pasta.
Prometto e non mantengo, affermo e ritratto, rilascio interviste e me ne scappo.
Ho un potere immenso e non lo divido con nessuno.
Sto male, ma sembro immortale.
Il Divo oggi sono io.
Non ho pudore.
Non ho sapore.
Sono incolore.
Anzi no, sono scuro come l'abisso che ho tracciato.
Sono triste. Faccio paura.
Non sono il male.
Sono quello della porta accanto in un casolare abbandonato.
Voglio di più. Voglio parlare senza ascoltare.
Voglio riscrivere la tua storia. Anzi, la voglio cancellare.
Mi piacciono le donne, regalarei a tutte pantofole e ministeri.
Darei amore, pace, speranza e alternative. Come la Chiesa Cattolica.
Controllerei, ammaestrarei, dividerei ed unirei. Come un Papa.
C'è ancora tanto che posso e voglio fare.
Sono inesauribile e se vi opporrete saprò come deludervi.
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lunedì 16 giugno 2008
Semaforo verde
Fa in modo che i semafori della tua vita siano tutti verdi.
Quando ti dicono che è rosso, rispondi che sei daltonico.
Commossi, ti faranno passare.
Quando ti dicono che è rosso, rispondi che sei daltonico.
Commossi, ti faranno passare.
venerdì 13 giugno 2008
Gergo
Puntuale
Persona educata. Vero gentleman.
Ritardatario
Divo. Alla moda. Cool.
Anticipatore
Non c'è una parola migliore per definire 'sto scemo?
Persona educata. Vero gentleman.
Ritardatario
Divo. Alla moda. Cool.
Anticipatore
Non c'è una parola migliore per definire 'sto scemo?
Italia-Romania: non è un gioco.
Con un Pil di $246.7 miliardi, la Romania ci fa un baffo.
Li abbiamo conquistati ai tempi dei Romani e gli abbiamo lasciato una lingua con cui parlare [omissis], ma oggi, 'sti ingrati, ci vogliono battere.
Loro chi hanno come icona nazionae? Eh?
Un succhia-sangue-a-tradimento, un draculoide diventato famoso grazie allo straniero inglese Bram Stocker.
Noi non abbiamo mai avuto bisognio di anglo-americani per liberarci, crescere e diventare grandi [omissis]. Da Silla ai Borgia, da Coppi a Roby Baggio abbiamo fatto tutto da soli [omissis]. E si vede.
Noi siamo 65 anni senza fascisti e dittature [omissis]. Loro si sono liberati di Ceausescu e mogliettina solo nel 1989. [Cazzo, si sono fatti fregare da due comunisti, che fessi].
Noi abbiamo nel loro territorio 23.078 imprese italiane e ospitiamo appassionatamente 342.000 immigrati regolari rumeni nel nostro. Gli diamo un casino di lavoro e ci ripagano svaligiando le nostre case. E hanno pure il coraggio di chiedere soldi financo in metro, con la scusa della "famiglia povera". Cazzi loro se non sono nati in Brianza. A lavurà!
Eppure, qualcosa di malvagio, insopportabile e vigliacco sta per succedere anche sulla mia pelle.
IO - un italiano - verrò cacciato dal mio ufficio oggi, alle 17.30, perché alle 18 c'è la partita. Griderò LASCIATEMI LAVORARE!
Ma il padrone risponderà:
"Non ora".
Ed io me ne fotto se alla stessa ora un rumeno griderà a qualche camicia verde: LASCIATEMI LAVORARE, perché a lui il grassone darà una risposta diversa e sacro-santa:
"Non qui".
------------------------------------------------------------------------
Adesso, con lo stomaco vuoto in attesa di spezzare il pane con gli altri, una paura mi assale.
Se oggi la Nazionale non vincerà, il sacrificio di stasera sarà vano. Lo so, non sarò il solo martire.
Lo dico con sincerità e buon cuore, io vorrei tanto lavorare quella mezz'ora in più: per me, per il mio paese, per il mio partito-azienda, per il mio presidente-operaio, per il Pil. Voglio produrre, sentirmi utile, comprarmi casa, visitare la Transilvania.
San Cassano, aiutami tu. Sono con te. Il tuo estro, la tua fantasia sono così italiani. Lo so che no mi deluderai. Ma non fare tutto da solo [omissis].
Buffon fai il miracolo, parale tutte. Avrai le chiavi del [omissis], troverai le gnocche ad attenderti, te le procurerà [omissis] u' calabrese. [omissis] è già apparso sulla tua porta. Lo vedo.
Non possiamo perdere, siamo i Campioni del Mondo.
A rispedire Mutu e i suoi compagni comunisti con le dovute maniere ci penseremo poi, tutti insieme. Ragazzi, voi pensate solo a batterli.
Per la gloria, per la patria, per l'onore gli spezzeremo le reni e [omissis] VINCERE... E VINCEREMO!
Li abbiamo conquistati ai tempi dei Romani e gli abbiamo lasciato una lingua con cui parlare [omissis], ma oggi, 'sti ingrati, ci vogliono battere.
Loro chi hanno come icona nazionae? Eh?
Un succhia-sangue-a-tradimento, un draculoide diventato famoso grazie allo straniero inglese Bram Stocker.
Noi non abbiamo mai avuto bisognio di anglo-americani per liberarci, crescere e diventare grandi [omissis]. Da Silla ai Borgia, da Coppi a Roby Baggio abbiamo fatto tutto da soli [omissis]. E si vede.
Noi siamo 65 anni senza fascisti e dittature [omissis]. Loro si sono liberati di Ceausescu e mogliettina solo nel 1989. [Cazzo, si sono fatti fregare da due comunisti, che fessi].
Noi abbiamo nel loro territorio 23.078 imprese italiane e ospitiamo appassionatamente 342.000 immigrati regolari rumeni nel nostro. Gli diamo un casino di lavoro e ci ripagano svaligiando le nostre case. E hanno pure il coraggio di chiedere soldi financo in metro, con la scusa della "famiglia povera". Cazzi loro se non sono nati in Brianza. A lavurà!
Eppure, qualcosa di malvagio, insopportabile e vigliacco sta per succedere anche sulla mia pelle.
IO - un italiano - verrò cacciato dal mio ufficio oggi, alle 17.30, perché alle 18 c'è la partita. Griderò LASCIATEMI LAVORARE!
Ma il padrone risponderà:
"Non ora".
Ed io me ne fotto se alla stessa ora un rumeno griderà a qualche camicia verde: LASCIATEMI LAVORARE, perché a lui il grassone darà una risposta diversa e sacro-santa:
"Non qui".
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Adesso, con lo stomaco vuoto in attesa di spezzare il pane con gli altri, una paura mi assale.
Se oggi la Nazionale non vincerà, il sacrificio di stasera sarà vano. Lo so, non sarò il solo martire.
Lo dico con sincerità e buon cuore, io vorrei tanto lavorare quella mezz'ora in più: per me, per il mio paese, per il mio partito-azienda, per il mio presidente-operaio, per il Pil. Voglio produrre, sentirmi utile, comprarmi casa, visitare la Transilvania.
San Cassano, aiutami tu. Sono con te. Il tuo estro, la tua fantasia sono così italiani. Lo so che no mi deluderai. Ma non fare tutto da solo [omissis].
Buffon fai il miracolo, parale tutte. Avrai le chiavi del [omissis], troverai le gnocche ad attenderti, te le procurerà [omissis] u' calabrese. [omissis] è già apparso sulla tua porta. Lo vedo.
Non possiamo perdere, siamo i Campioni del Mondo.
A rispedire Mutu e i suoi compagni comunisti con le dovute maniere ci penseremo poi, tutti insieme. Ragazzi, voi pensate solo a batterli.
Per la gloria, per la patria, per l'onore gli spezzeremo le reni e [omissis] VINCERE... E VINCEREMO!
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