Dopo gli entusiasmi, le prime delusioni.
Ho appena letto su TechCrunch un articolo dal titolo: "The Social Network war begins in earnest. Facebook bans Google Friend Connect". In altre parole, Facebook per il momento non permetterà al nuovo servizio di Google di far dialogare gli utenti registrati in Facebook su altri siti attraverso Friend Connect.
Come riporta l'articolo, la motivazione ufficale è per difendere gli utenti di Facebook, perché Friend Connect ridistribuirebbe sul web i dati senza il permesso esplicito dei netizer. Il che è una violazione dei termini d'uso.
Per chiarezza, va detto che Facebook ha lanciato prima di Google un servizio del tutto simile a Friend Connect che si chiama Facebook Connect. E questa sarebbe la vera motivazione: pura concorrenza.
Vedremo.
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venerdì 16 maggio 2008
giovedì 15 maggio 2008
Google Friend Connect
Dopo gli specialisti MySpace e Facebook, anche Google si mette al passo nel mondo social con Friend Connect e il suo solito stile.Google Friend Connect sarà disponibile a breve e permetterà di integrare le funzionalità tipiche di un socialnetwork nel proprio sito in maniera semplice e veloce. In pratica, Google sta sviluppando delle api open source - cioè free - che gli sviluppatori potranno integrare all'interno dei siti per cui lavorano. Un processo semplicissimo, del tutto simile al copia e incolla del codice di un video di Youtube che si vuole integrare nel proprio blog, or everywhere.
L'obiettivo di Google è permettere ai siti che non sono in grado di sviluppare un proprio "social system" di raccogliere alcune funzionalità 2.0, vantaggiosissime per generare traffico e rendere ciascuna visita più lunga, fidelizzando l'utenza. Questo perché, una volta integrato il codice, il proprio sito dialoga attraverso Friend Connect con piattaforme quali Facebook, Orkut e Google Talk. Così l'utente resta in contatto con i propri amici sparsi nel web direttamente sul sito in questione.
Google Friend Connect è lo specchio dei tempi. Visto il valore di social rodati come MySpace e Facebook, la cui ricchezza sta nei milioni di utenti registrati e attivi, e visto il moltiplicarsi di social network, sta nascendo l'esigenza di creare "social aggregators". Cioè piattaforme in grado di comunicare con diversi socialnetwork contemporaneamente. Un esempio di questo tipo è FriendFeed, che presto studierò a fondo.
Per l'utente diventa tutto più semplice, perché ha più profili sparsi nel web, altrettanti amici ancora più sparsi, ma un unico "web space" dove chattare, scambiare foto, video, opinioni ecc. Mentre Google si trasforma in una porta d'accesso anche in ambito social. Insomma: è lo stesso modello di business del motore di ricerca che funzionando da "Pagine Gialle" gratuite per gli utenti, attraendone così tanti da essere poi perfetto per la pubblicità su misura.
Per approfondire, guardate il video pubblicato da Google, che integro qui sotto, leggete questo articolo della BBC e visitate il sito della musicista Ingrid Michaelson, che già utilizza Friend Connect.
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lunedì 5 maggio 2008
Madrid. Divertimento Real!
Eccomi, sono tornato!
La foto con cui inauguro il mese di maggio l'ho scattata ieri notte, nel bel mezzo della festa coi calciatori e Cannavaro (arrivati alle 2.30 di notte) per il 31° scudetto del Real Madrid.
La foto è una prospettiva sulla Gran Via.
Durante i festeggiamenti, ho ricevuto anche io un premio: Google mi ha assegnato il PageRank.
Buona primavera Madrid!
[Mi sono accorto che nel precedente post ho scritto "martedì 5 maggio". Ma il martedì 5 maggio 2008 non esiste. Come non esiste "non fare fiesta" a Madrid].
lunedì 3 marzo 2008
Google e il Supermercato.
Ieri ero in un centro commerciale a caccia di informazioni per un nuovo lavoro.Il nostro cliente ci ha fatto la solita richiesta: quale materiale POP produrre per avvicinare il target al nostro prodotto proprio quando il consumatore agita il bancomat come un ninja la sua stella?
Riflettendo sul potere della Grande Distribuzione Organizzata - il suo magico TU PER TU COL CONSUMATORE - mi sono ricordato di un post molto interessante che avevo letto a proposito dei successi del modello pay per click di Google e l'adv un po' fallimentare sui social network.
Ho fatto qualche calcolo e una proposizione matematica (leggete il post segnalato prima di continuare, se no non capite un acca).
SITUAZIONE A - BEATA MODERNITA'
Sono su Google perché "cerco qualcosa". Aperto ai suggerimenti e interessato alle risposte senza avere pregiudizi, percepisco i link - anche quelli sponsorizzati - come un valido aiuto. Clicco, leggo, valuto, controclicco, backo, torno e forse "acquisto".
SITUAZIONE B - MODERNITA' DISTURBATA
Sono sul mio social preferito di photosharing per trovare e rimorchiare un'appassionata di Nudo in Bianco e Nero. Proprio quando l'ho trovata e le cose si stanno facendo interessanti, mi faccio deviare da un messaggio pubblicitario equivoco. Clicco e mi si incasina tutto. Cerco di tornare indietro ma niente: la fotografa dei miei sogni è svanita.
SITUAZIONE X - VECCHIE STORIE
Sono al Centro Commerciale. Devo comprare lo shampoo per mia moglie che è rimasta a casa a cucinare (sognaaa!) ma sono nel panico: non ricordo il nome del prodotto e Margherita non risponde al telefono (starà girando il sugo? O c'è qualcuno con lei?).
Che faccio? Mi fingo calmo e m'avvio al banco dei prodotti per il corpo. Qui - apriti cielo - c'è una signorina giovane e bella che mi accoglie a braccia aperte, mi guida nella scelta dello shampoo adatto ai capelli trattati, ricci, grassi e un po' vecchi. Vinto dal suo ennesimo sorriso, prendo il prodotto che mi suggerisce lei.
SITUAZIONE Y - SOGNI INTERROTTI
Sono a casa, seduto sul divano. Il sugo era bruciato, la pasta faceva schifo e lo shampoo era sbagliato. Abbiamo litigato. Lei mi ha accusato:
"Non ricordi mai quello che ti dico! Non pensi mai a me!".
Io contrattacco:
"Non sai cucinare! A chi stavi pensando? Chi c'era con te?".
Ma tutto è passato. Sono le 2 di notte, Margherita dorme e io mi godo uno dei miei film preferiti: "Quando la moglie è in vacanza".
All'improvviso - già avevo gli occhi socchiusi e la mente tra le dolci braccia della promoter - il film s'interrompe, un jingle assordante mi confonde e un cane si tromba mia moglie.
CONCLUSIONE
Google sta alla Grande Distribuzione come uno spottone sta a un paio di corna.
[Foto da qui].
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